Elisabetta Serio & BlueArt Management

Diamo il benvenuto a Elisabetta Serio nella famiglia BlueArt Management, la ringraziamo per averci scelto per la sua attività artistica …

Sensibile, riservata, riflessiva, Elisabetta Serio trasfonde nella sua musica una duplice alchimia estetica: nel suo pianismo si fonde, con misurato equilibrio, un elegiaco lirismo melodico ad una leggera increspatura ritmica.

La personalità artistica di Elisabetta prende spunto dalla vita nella sua complessa semplicità. Il suo percorso è composto dal guardare e ascoltare con lo stupore di un bambino, prendendo spunto da ogni forma e genere musicale.

“It’s impossible to rehearse the unknown” cita Herbie Hancock (è impossibile provare ciò che è sconosciuto).

Le prove di un live, sono un canovaccio, una direzione della forma, ma ciò che si suonerà in quel momento, in quella situazione, con quel pubblico, è unico ed irripetibile, ed è questa la filosofia che mette in scena Elisabetta ogni qual volta che sale sul palco.

La sua formazione è classica e moderna. Studia da piccola al conservatorio, si laurea in jazz e studia con il M° Valerio Silvestro. Segue seminari con Barry Harris.

Il suo percorso musicale in senso stretto è “per strada”. Diventare, sentirsi musicisti è uno stato vitale. E’ amore e sacrificio, rispetto alle comuni forme di vita.

E’ una filosofia, uno stile di vita che nessuno ti certifica e nessuno tutela. Si è da soli per la maggior parte del tempo, concentrati sull’ascolto che si cerca di trasformare in suono.

Le sue collaborazioni raccontano di diversi suoni: il mediterraneo con Pino Daniele (con cui ha collaborato dal 2012 al 2015) il neapolitan power con James Senese, Tullio De Piscopo, Rino Zurzolo, Enzo Gragnianello; il funky blues con la cantante inglese Z Star, il world music con Sarah Jane Morris. E tanti suoni ancora!

Ha viaggiato intorno al mondo partecipando a diversi concerti e manifestazioni, sia con i propri progetti che come turnista, potendo conoscere realtà internazionali come l’Usadba Jazz Festival, il Toronto Jazz Festival, il San Francisco Jazz Festival, fino al nostrano Umbria Jazz.

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