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Max Ionata – Progetti

Max Ionata

Considerato uno dei maggiori sassofonisti italiani della scena jazz contemporanea che in pochi anni ha conquistato l’approvazione di critica e pubblico riscuotendo sempre grandi successi in Italia e all’estero. Ha all’attivo la pubblicazione di oltre settanta dischi e collaborazioni con musicisti italiani ed internazionali, risultando uno degli artisti italiani più apprezzati all’estero, in particolare in Giappone dove gode di una notevole fama artistica.

Si è esibito in Giappone, Cina, Olanda, Inghilterra, Francia, Polonia, Spagna, Portogallo, Serbia, Svizzera, Danimarca, Germania, Emirati Arabi, Kuwait, Perù, Stati Uniti d’America.

Tra i riconoscimenti internazionali:
Il premio “Massimo Urbani” per la sezione fiati nell’anno 2000
Il primo premio al Concorso Nazionale di Jazz “Baronissi” nell’anno 2000
Il premio del pubblico al concorso internazionale “Tramplin Jazz D’Avignon” in Francia nell’anno 2002
Il premio “JAZZIT AWARD” 2012 come miglior sassofonista tenore italiano
Il premio “JAZZIT AWARD” 2013 come miglior sassofonista tenore italiano

L’importante rivista giapponese “Jazzlife”, oltre ad avergli dedicato un importante spazio all’interno del numero speciale “Jazz horn 2010″ con un’intervista, lo ha segnalato come “uno di quei sassofonisti che hanno aperto una nuova frontiera nel jazz”.

Progetti

Two for Stevie
Max Ionata & Dado Moroni

Video

Max Ionata Hammond Trio feat. Gegè Telesforo
Max Ionata – Alberto Gurrisi
Amedeo Ariano – Gegè Telesforo

Video

Max Ionata Quartet
Max Ionata – Luca Mannutza
Giuseppe Bassi – Nicola Angelucci

Video

Info e Concerti:
Rosario MorenoJazz Agent
Phone: +39 0185 36 45 00
Mobile: +39 335 52 57 840
Mail: moreno@blueartmanagement.com

Mattia Cigalini & BlueArt Management

Mattia Cigalini

La rivelazione del Jazz italiano Mattia Cigalini e BlueArt Management.

Un ringraziamento a Mattia per aver scelto BlueArt Management per la sua attività artistica.

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Classe 1989, si esibisce in concerto dall’età di 12 anni ed insegna musica dall’età di 15.

Per la critica europea specializzata, uno dei più grandi talenti della nuova generazione di musicisti.

Diplomato al Conservatorio “G. Nicolini” di Piacenza con il massimo dei voti, vince vari premi e concori internazionali (Premio “L. Zorzella” come “Miglior Nuovo Talento”, Premio Internazionale Massimo Urbani, e tanti altri).

Registra il suo primo album da leader a 18 anni: “Arriving Soon” commissionato dal colosso discografico giapponese “Pony Canion”, con Tullio De Piscopo, Fabrizio Bosso, Andrea Pozza e Riccardo Fioravanti.
L’album si aggiudica il premio come “Miglior album Jazz del 2010″ nella classifica mondiale della rivista giapponese SWING JOURNAL.

“Arriving Soon” è stato inoltre votato come miglior album del 2010 da una giuria di critici e giornalisti per la rivista JAZZIST AWARD 2010 (“100 Greatest Album”), e premiato dalla rivista MUSICA JAZZ con l’assegnazione del noto bollino “Consigliato da Musica Jazz”.

Nell’ottobre del 2009 compie il suo primo Tour in Giappone, riscuotendo un grande successo di pubblico e critica. Recensioni entusiastiche sono state pubblicate su riviste italiane, francesi (Jazz Hot, SoundWax) ed Inglesi.

Raggiunge la maturità artistica con “Res Nova“, il secondo album registrato nel 2011 e pubblicato da EMI-MyFavorite.

“Res Nova” è stato presentato ufficialmente durante UMBRIA JAZZ Festival 2011 (dove Cigalini è stato l’artista più giovane ad esibirsi), con grandissimo successo di pubblico e critica specializzata.
Umbria Jazz ha in seguito scelto sue composizioni per la speciale “Umbria Jazz Compilation”, dedicata al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, contentente anche un suo arrangiamento dell’Inno Nazionale.

Il suo nuovo album “Beyond“, inciso per la prestigiosa casa discografica CAM JAZZ, è stato presentato in anteprima europea al Festival Internazionale di Münster (Germania), uno dei festivals più importanti d’Europa, registrando il Sold-Out.

Nel 2013 Cigalini si esibisce a New York, invitato da alcuni musicisti americani per suonare assieme a loro, con concerti e partecipazioni al fianco di Curtis Lundy, Richard Johhson, Eric Kennedy, Frank Lacy, Alex Sipiagin, Donald Edwards, Orrin Evans, e tantissimi altri in alcuni dei più importanti Jazz club di Manhattan.

E’ frequentemente ospite di vari programmi televisivi RAI, Mediaset, TV Nazionale del Vaticano, RSI TV (Svizzera), BBC (UK), oltre che di numerosi programmi in radio.

E’ intervistato da riviste di moda quali VOGUE, GQ, popolari riviste quali GENTE, Famiglia Cristiana, Panorama e quotidiani Nazionali (Repubblica, Corriere della Sera).

Attualmente è docente di Sassofono Jazz presso l’Accademia del Suono di Milano e presso la “Swiss National Music Accademy” in Svizzera.

Collabora con i più grandi artisti italiani ed internazionali (Tom Harrell, Uri Caine, Randy Brecker, Stefano Bollani, Paolo Fresu, e tantissimi altri) esibendosi nei più famosi teatri, feastivals e sale da concerto in Italia, in Europa e nel mondo.

Nel 2011 viene nominato “Ambasciatore per i Diritti Umani” da ONLUS – Associazione per i Diritti Umani.

Dal 2013 è Direttore Artistico di “Val Luretta Jazz”, Festival con annessi seminari di musica Jazz, che si svolge ad Agazzano (Pc), suo paese di residenza.

Mattia Cigalini dal 2010 è Endorser Ufficiale dei saxofoni YAMAHA e delle ance Vandoren.

“Jazz on Air” – Steve Grossman Quartet – Sabato 31 agosto

- Steve Grossman a “Jazz on Air” -

Quinto ed ultimo appuntamento con il grande Jazz della rassegna “Jazz on Air“, proposta dal Comune di Chiavari e dall’Assessorato al Turismo con la direzione artistica di Rosario Moreno e della BlueArt Management.

Una rassegna che ha registrato un crescente apprezzamento nel pubblico che ogni sabato sera, sempre più numeroso, ha potuto gustare le vibranti note dei prestigiosi musicisti che hanno preso parte alla manifestazione.

Una chiusura in grande stile con il quartetto del sassofonista statunitense Steve Grossman che sabato 31 agosto salirà sul palco della “Loggia dei Rosacroce” (adiacente Piazza della Torre) a Chiavari, accompagnato da Andrea Pozza al pianoforte, Massimiliano Rolff al contrabbasso e Adam Pache alla batteria.

Come per tutti i concerti l’ingresso è gratuito, l’inizio è previsto per le 21.30.

Steve Grossman non ha bisogno di presentazioni … è semplicemente uno dei più importanti sassofonisti della storia del Jazz.
Ha militato in importantissime bands tra le quali l’Orchestra di Duke Ellington, la band di Miles Davis nel 1969 e quella di Elvin Jones.
Il repertorio che propone il quartetto è una selezione di standards e di brani originali di Steve Grossman.

Steve Grossman
Inizia studiando il sax contralto all’età di otto anni, strumento a cui aggiunse il sax soprano a 15 e il sax tenore a 16 anni.
Debutta come professionista nel 1969, sostituendo Wayne Shorter nel gruppo di Miles Davis, con cui ha inciso l’album “A Tribute to Jack Johnson”.
Dal 1971 al 1973 fa parte del gruppo di Elvin Jones.
Dall’inizio degli anni 70 lavora come freelance e conduce formazioni proprie, tra le altre lo “Steve Grossman Trio”.
Dotato di una potente voce strumentale, nella tradizione hard bop, Steve ha al suo attivo collaborazioni con molti dei protagonisti del jazz contemporaneo, negli anni ha preso parte a numerosi lavori discografici con McCoy Tyner, Cedar Walton, Michel Petrucciani, Barry Harris.

Andrea Pozza
Band leader e sideman, ha avuto l’occasione di esibirsi con grandi musicisti come Harry “Sweet” Edison, Bobby Durham, Chet Baker, Al Grey, Charlie Mariano, Phil Woods, George Coleman, Scott Hamilton, Massimo Urbani, Larry Nocella, Lee Konitz.
Ha inciso quattro cd in trio a suo nome: “Introducing” per l’etichetta “Philology”, “Plays Ellington, Monk and Himself” per la “GoFour”, “Love Walked In” per l’inglese “33Records” e “Drop This Thing” per la “Dejavu Records”.
Ha fatto parte del Quintetto di Enrico Rava (insieme a Roberto Gatto, Rosario Bonaccorso e Gianluca Petrella) dal 2004 al 2008 col quale ha inciso per la ECM “The Words And The Days” e si è esibito in alcuni dei più importanti festivals e concert halls in Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Portogallo, USA, Canada, Brasile, Argentina, Giappone.
Col Quintetto ha anche avuto occasione di suonare con ospiti del calibro di Roswell Rudd e Pat Metheny.

Massimiliano Rolff
Compositore e contrabassista, ha all’attivo 3 album come leader e decine come sideman.
Il suo sound si contraddistingue per lo spiccato senso di swing e per la creatività solistica, fortemente ancorata alla tradizione.
Diplomato presso il Jazz Conservatory di Groningen nei Paesi Bassi nel 1999 in basso elettrico e didattica musicale. Ha frequentato un master alla Bass Collective di John Pattitucci a New York.
Nel 2003 consegue il titolo post-diploma di musica Jazz presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria con il maestro Luigi Bonafede ed in seguito la laurea di secondo livello presso il Conservatorio “Paganini” di Genova sotto la guida di Piero Leveratto.
Negli ultimi anni a calcato i palchi europei ed americani con le sue formazioni così come al fianco di straordinari musicisti come Phil Woods, Jesse Davis, Scott Hamilton, Peter King, Herb Geller, Dave Schnitter, Dave Glasser, Sangoma Evertt, Andrea Pozza, Rachel Gould, Emanuele Cisi, Enzo Zirilli, Claudio Chiara, Andy Gravish, Jasper vant Hof, Andrea Dulbecco, Tino Tracanna, Carlo Atti, Tom Kirkpatrick, Gilad Atzmon, Eliot Zigmund, Perico Sambeat e altri.

Adam Pache
E’ uno dei batteristi jazz più compiuti e promettenti ad arrivare in Europa in tempi recenti.
Nato a Sidney, Adam ha suonato e registrato con molti dei musicisti d’elite del mondo, tra cui Clark Terry, Christian McBride, Steve Grossman, Jeremy Pelt, Junior Mance, Robert Hurst III, Bill Saxton, Will Vinson, Bjørn Solli, Joel Holmes, Randy Ingram, Mike Nock, Dale Barlow, Roberto Tarenzi e Alice Ricciardi. Nel 1995, mentre ancora a scuola, ad Adam è stato assegnato il secondo posto in Hyde Billy Drummers Playoff. Nel 1997, ha iniziato la laurea in Musica presso il Conservatorio di Musica di Sydney. La permanenza a New York gli ha permesso di studiare con batteristi del calibro di: Carl Allen, Gregory Hutchinson e Rodney Green. Rientrato a Sydney, Adam è stato descritto nella serie televisiva acclamata dalla critica, la Australian Broadcasting Corporation, “The Pulse”, che documenta i musicisti jazz più bravi d’Australia. L’anno successivo ha eseguito una serie di concerti sold out con il cantante Janet Seidel e la Sydney Symphony Orchestra alla Sydney Opera House. Adam Pache si è esibito in alcuni dei più grandi festival internazionali come New York JVC Jazz Festival, Montreux Jazz Festival e Copenhagen Jazz Festival. Ha anche fatto tournèe in Giappone, Regno Unito, Svezia, Svizzera, Norvegia, Repubblica Ceca, Germania, Belgio, Slovenia, Cina, Tailandia, Filippine, Nuova Caledonia, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Libano e Stati Uniti.

“Jazz on Air” – Emanuele Cisi Northbound Quartet – Sabato 17 agosto 2013

- Emanuele Cisi a “Jazz on Air” -

Terzo appuntamento con il grande Jazz della rassegna “Jazz on Air“, dopo il successo dei primi due concerti, sabato 17 agosto è la volta di “Emanuele Cisi Northbound Quartet“.

Sul palco della “Loggia dei Rosacroce” (adiacente a Piazza della Torre) il quartetto internazionale di Emanuele Cisi.
Un concerto all’insegna dello swing e dell’amore del leader per la grande tradizione del Jazz e per le atmosfere nordeuropee.
Una formazione “pianoless” con due solisti di eccezione, Emanuele Cisi al sassofono e Humberto Amesquita al trombone, accompagnati dalla grande esperienza, dalla solidità e dalla finezza del contrabbasso di Paolo Benedettini e dallo spettacolare gioioso swing di Adam Pache alla batteria.

Come per tutti i concerti della rassegna proposta dal Comune di Chiavari e dall’Assessorato al Turismo l’ingresso è gratuito, l’inizio è previsto per le 21.30.

Emanuele Cisi, torinese, è uno dei musicisti più apprezzati dell’ambito Jazz europeo. Sulla scena da quasi un quarto di secolo, a soli 21 anni, nel lontano 1985, è nei ricostituiti Area.
Nel ’95 è “Miglior Nuovo Talento Jazz” per la rivista Musica Jazz, e nei successivi 10 anni colleziona un numero impressionante di recensioni, collaborazioni, docenze, masterclass, partecipazioni e apparizioni, sia dal vivo che in radio e TV.
Nel corso della sua carriera ha inciso quattordici CD come leader o co-leader e alcune decine come sideman, in vari paesi europei, per etichette italiane e straniere (tra cui Emi, Blue Note, Universal, BMG).
Ha suonato in concerti e registrazioni radiotelevisive in Europa, Stati Uniti, Cina, Oceania, collaborando con alcuni dei più importanti musicisti della scena mondiale come Clark Terry, Jimmy Cobb, Billy Cobham, Nat Adderley, Aldo Romano, Steve Grossman, Toquinho, Flavio Boltro, Furio Di Castri, Antonio Faraò, Paul McCandless, Kenny Wheeler, Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Paolo Fresu, Sting e molti altri.
Nel 2008 sono usciti 3 suoi nuovi progetti discografici ed è nato il progetto artistico “Detroit-Torino Urban Jazz Project”, con il quale si è esibito (unico artista europeo) al prestigioso Detroit International Jazz Festival; a novembre scorso è uscito il suo nuovo progetto discografico per la Auand Records, dal titolo The Age of Numbers.
Il suo disco “Sharing Stories On Our Journey” vince in Belgio il “Django d’Or” come migliore disco dell’anno 2008.

Humberto Amesquita è nato a Lima in Perù nel 1985, ha cominciato a suonare il trombone all’età di 13 anni.
A 15 anni comincia ad avere le prime esperienze sul palcoscenico e nel 2002 entra a far parte dell’”Orquesta Juvenil de Musica Nueva” con la quale, nel 2003, andrà in tournèe in Europa dove ha registrato un cd per Radio France sotto la direzione di Didier Lockwood.
Ha studiato al conservatorio Giuseppe Verdi di Milano.
Ha partecipato ad alcuni importanti Jazz Festival tra cui: North Sea Jazz Festival, Lima Jazz Festival, Break in Jazz, Teano Jazz Festival, Dolomiti Ski Jazz Festival, Vittoria Jazz Festival.
Partecipa a seminari e a lezioni private con: Robin Eubanks, Slide Hampton, Steve Turre, Gianluca Petrella, Roberto Rossi, Eddie Gomez, Billy Hart, Dave Liebman, Bill Watrous, Steve Davis, Tom Harrell.
Nel 2010 vince il premio “Giovane in Jazz 2010″, concorso nazionale organizzato dall’associazione “Jazz Lighthouse”, in collaborazione con il Comune e la Provincia di Genova.
Ha suonato e registrato con: Gianni Cazzola, Guido Manusardi, Tiziana Ghiglioni, Giovanni Falzone, Enrico Intra, Roberto Rossi, Tony Arco, Giulio Visibelli, Lucio Terzano, Civica Jazz Band e tanti altri.

“Jazz on Air” – Perico Sambeat Italian Quartet – Sabato 10 agosto 2013

- Jazz on Air -

Comunicato stampa
Jazz on Air
Concerto di sabato 10 agosto 2013 – Loggia dei Rosacroce

Dopo il successo del primo concerto andato “in onda” sabato 3 agosto, la rassegna “Jazz on Air” continua con il secondo concerto in programma.
Sul palco, sabato 10 agosto, salirà il prestigioso sassofonista spagnolo Perico Sambeat con il suo “Perico Sambeat Italian Quartet”.
Il concerto, ad ingresso gratuito, inizierà alle 21.30 e si svolgerà in piazza della Torre, precisamente nel caratteristico angolo della Loggia dei Rosacroce.

Perico Sambeat Italian Quartet” è il nuovo progetto musicale del sassofonista iberico che insieme all’affiatata ritmica italiana di Daniele Gorgone, Massimiliano Rolff ed Adam Pache, da vita ad un evento musicale che affonda le sue radici nel Jazz di New York, riuscendo nel contempo a sorvolare con straordinaria intensità anche territori contrassegnati da forti impronte latino-americane, hip-hop ed eurojazz.
In repertorio i brani del loro nuovo cd “Mira Qui Parla” in uscita a settembre 2013 per BlueArt Management, molti dei quali a firma dello stesso Sambeat, dove ritmi e forme complesse si susseguono con straordinaria eleganza in un filo diretto con il pubblico.

Perico Sambeat
Il sassofonista e compositore Perico Sambeat è oggi considerato uno dei più grandi musicisti Jazz di Spagna. La sua notorietà è la conseguenza della sua straordinaria carriera a livello internazionale contrassegnata da oltre 20 album come leader e un centinaio come sideman, con artisti del calibro di Brad Mehldau, Kurt Rosenwinkel, Tete Montoliu, Michael Brecker, Pat Metheny e molti altri.
Saldamente ancorato al potente e brillante linguaggio hard-bop, come testimoniano le sue strepitose collaborazioni, si muove con primaria abilità nei territori moderni del jazz americano.
Durante la sua carriera ha ricevuto numerosi premi, tra i quali spicca il “Premio Bird” dal North Sea Jazz Festival 2003, come migliore musicista.